La scelta del cucciolo

La scelta del cucciolo

Aprile 14, 2018 Cuccioli 0

 

Difficile dare consigli su quale cucciolo scegliere: spesso la scelta è determinata dall’empatia, alla stessa stregua di un colpo di fulmine che a volte determina la scelta del proprio partner umano. E del resto dire quale cucciolo sia preferibile scegliere condannerebbe gli altri ad essere scelti mai.
Quindi mi limiterò a segnalare alcune tipologie di carattere in base alle quali poi avere uno specifico approccio educativo. In altre parole scegliete pure il cucciolo che maggiormente vi ispira ma fatelo con consapevolezza, cioè valutate quegli aspetti caratteriali già presenti nel cane e sui quali andare a far leva per iniziare un percorso educativo.

Il più grande della nidiata è, verosimilmente, quello che facendosi largo tra i fratelli riesce ad avere il posto migliore dove mangiare. Prima ai capezzoli della madre (generalmente quelli inguinali più carichi di latte), poi nelle ciotole distribuite dall’allevatore. Per contro, il più gracile è quello più debole anche sotto il profilo caratteriale. Questo significa che il primo potrebbe tendere alla dominanza ed avere un carattere più forte e prepotente, più volitivo. Il secondo potrebbe al contrario dimostrarsi più dolce e remissivo, avere bisogno di maggiore protezione.

L’uso del condizionale è d’obbligo poiché lo stesso cucciolo inserito in un contesto sociale potrebbe avere difficoltà ad imporsi, inserito in un differente contesto potrebbe primeggiare.
Pertanto, partendo da ciò che vediamo, starà a noi regolare il sistema educativo indirizzando correttamente il cucciolo. Cioè, su una scala di valori positivi e negativi possiamo spingere sui valori + e – a seconda di ciò che vogliamo dal nostro cane in età adulta.

William Campbell, psicologo americano, mise a punto dei test per aiutare nella scelta del cucciolo. Senza entrare nello specifico e rimandando il lettore ad un approfondimento dell’argomento, quando ci rechiamo in allevamento di certo avremo già chiaro il sesso del cane che vorremo scegliere.

 

 

Dopo aver dato una rapida occhiata alla madre, al padre (se presente in allevamento) e all’intera cucciolata, chiediamo all’allevatore di isolare dal resto i cuccioli del sesso che ci interessa.

Vediamo come i cuccioli si rapportano tra di loro e soprattutto con noi che siamo estranei. I cuccioli introversi, un po’ timorosi resteranno in disparte: qualcuno pigolando cercherà di tornare verso la madre, verso gli altri cuccioli, verso la cassa parto.
Quelli più intraprendenti si avvicineranno a noi cercando di interagire soprattutto con le nostre scarpe e con la parte bassa dei nostri pantaloni.
Posizioniamoli uno per volta su un tavolo, all’altezza dei nostri occhi, ed osserviamo la loro conformazione morfologica: testa, linea dorsale, angolature, attaccatura della coda.

Maneggiando i cuccioli per osservarli sul tavolo possiamo renderci conto del carattere degli stessi e di come mal sopportino la manipolazione da parte dell’uomo cercando di divincolarsi o di come, viceversa, si affidino a noi remissivi lasciandosi posizionare sul tavolo.
Queste valutazioni ci daranno modo di comprendere le potenzialità caratteriali dei nostri cuccioli.
Temperamento, curiosità, tempra, sociabilità, ecc. e di operare una scelta consapevole.

Man mano che scegliamo facciamo allontanare i soggetti che meno ci interessano e concentriamo la nostra attenzione sui rimanenti. Confrontiamoci con l’allevatore chiedendogli un parere circa la nostra scelta.
Quando avremo deciso, segniamo il cucciolo tagliando un po’ di pelo in una zona del corpo: la ricrescita del pelo ha tempi lunghi e quindi il segno resterà di certo fino a quando andremo a ritirare il nostro cane (+/- 60gg).

 

Renato Freda (istruttore cinofilo dal 1994 iscritto all’albo addestratori E.N.C.I.)

 

 

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