La dieta dei nostri cani

I nostri cani seguono la dieta Barf fin da cuccioli. Barf, prima di tutto, vuol dire mangiare alimenti naturali, sani e di ottima qualità. Per darvi un’idea, Nella loro ciotola i nostri canitrovano ogni settimana alimenti quali: carne, ossa polpose, frattaglie, pesce, verdure e frutta di stagione. Tutto il cibo è somministrato a crudo così come un cane mangerebbe in natura. Non essendoci trattamenti termici le proteine, enzimi e vitamine non sono degradati, ma li ritroviamo integri negli alimenti. I cani, carnivori facoltativi, traggono quindi il massimo beneficio da una dieta a crudo.

 

L’amore è nella ciotola

A cura della Dr.ssa Ilaria Magnelli Med.Vet. Natural Therapist

Ameliè e sua figlia Louise seguono un’alimentazione cruda da quando sono piccole, così come tutti i cuccioli di Ameliè sono stati svezzati e verrano svezzati con questo regime alimentare. Il nome più commerciale per questa alimentazione è Barf che significa Bone and Raw Food o Biologically Appropriated Raw Food. La prima dicitura indica fondamentalmente la composizione della dieta, con carne e ossa crude (ma non solo), la seconda definizione indica la qualità dell’alimento cioè: cibo crudo biologicamente appropriato.

Per spiegare quale sia il cibo biologicamente appropriato per una determinata specie, si deve sapere cosa mangia quella specie in natura, ad esempio il cibo biologicamente appropriato per un koala è l’eucalipto, quello del colibrì è il nettare, non possiamo invertire gli alimenti, dando da mangiare al koala il nettare poiché il suo apparato digerente non saprebbe come utilizzare quella fonte energetica o addirittura potrebbe farsi morire di fame o creare dei danni irreversibili alla salute dell’animale stesso. Qual’è il cibo più appropriato per un cane? la questione è aperta e più difficile da comprendere, perché il cane è un animale molto più adattabile del koala, però la sua anatomia e fisiologia fanno si che sia inserito nell’ordine carnivora.

Perché Ameliè mangia un cibo crudo e così i suoi cuccioli? per spiegare questo ci può dare una mano l’epigenetica, la quale ci insegna che tutto ciò che ci circonda, quello che viene introdotto nel nostro organismo o con cui veniamo a contatto, compreso quello che mangiamo può influenzare sia positivamente che negativamente la nostra salute, questo può valere in ugual misura anche per i nostri animali. Perciò fornire una alimentazione adeguata ad una madre, vuol dire attuare una prevenzione pre-natale, considerata fondamentale in campo umano per evitare alcune malattie nel nascituro.

Si chiama “fetal programming” la correlazione tra le condizioni ambientali e malattie del nascituro. Concetto che spiega come durante lo sviluppo dell’embrione e del feto cambiamenti ambientali possano influenzare dei parametri interni e come questi cambiamenti possano permanere nella vita adulta e addirittura essere trasmessi alle successive generazioni. L’ambiente all’interno del quale si sviluppa un embrione e’ la madre stessa con le sue interazioni con l’ambiente esterno, il cibo di cui si alimenta, emozioni, ma anche eventuali esposizioni ad agenti tossici, farmaci, inquinanti e quant’altro. Dobbiamo far si che l’ambiente madre mandi messaggi che siano positivi per il DNA del nascituro. Come tutti sappiamo madre e figli sono strettamente connessi, sia dal punto di vista emozionale che dal punto di vista fisico e alimentare: ciò che mangia la madre andrà a nutrire i cuccioli e di conseguenza per creare un’ottima progenie si deve rispettare l’etogramma del cane e dare dell’ottimo cibo.

Un ottimo cibo per una femmina in gravidanza potrebbe essere definito come:

  • ricco di alimenti altamente digeribili
  • ricco di proteine di alta qualità e/o biodisponibilità
  • ricco di vitamine e minerali
  • ricco di cibi funzionali , cioè che mandino segnali sani alle cellule

Questi punti possono essere soddisfatti appieno con una dieta naturale o cruda.

 

 

 

 

 


 

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